Carbonia
Capoluogo della nuova Provincia Carbonia-Iglesias si trova nel sud-est del Sulcis-Iglesiente a pochi chilometri dal mare e dalla montagna. Per arrivare a Carbonia da Cagliari è necessario percorrere la S.S. 130 fino a Villamassargia per poi proseguire sulla S.S. 126. Arrivando dal Nord Sardegna invece bisogna percorrere la S.S. 131. Carbonia è una città giovane, costruita in epoca fascista e inaugurata il 18 Dicembre 1938 da Benito Mussolini in persona con lo scopo di incrementare lo sfruttamento del nuovo giacimento minerario carbonifero di Serbariu.
Il carbone del Sulcis doveva sostituire quello straniero, venuto a mancare, ma l'ingresso
in guerra dell'Italia nel 1940 spense ogni prospettiva: tutte le attività infatti vennero convertite a
scopo bellico e la città, dopo un primo vertiginoso aumento della produzione, subì un crollo economico che negli anni
'70 portò alla chiusura definitiva delle miniere.
Il vecchio piano
urbanistico tuttoggi conserva chiaramente lo stile autarchico; al centro Piazza Roma intorno
alla quale si sviluppano i principali edifici pubblici: il Municipio in trachite rossa; la Chiesa
di San Ponziano (patrono di Carbonia) in granito e trachite, il cui Campanile alto 46 metri è
identico a quello di Aquileia, altro simbolo del potere fascista; il Teatro; la Torre Civica
detta "Littoria", ex casa del Fascio, alta quasi 30 metri e rivestita in trachite a bugnato;
tra il Teatro e la Torre, il Portico dove era sito il Dopolavoro; due fontane. Nei
pressi della maestosa Piazza sono disposte le villette bifamiliari e quadrifamiliari, sempre in
trachite a bugnato e con giardino, una volta destinate alle alte cariche, mentre in periferia gruppi di
lunghe schiere simmetriche di palazzoni destinati ai minatori e alle loro famiglie.
Di nuova costruzione e quindi con uno stile spiccatamente moderno sono Piazza Marmilla con l'omonimo Anfiteatro, a fianco di Piazza Roma, Piazza Mercato adiacente al Mercato Civico e Piazza Rinascita, dove si affaccia il B&B "Le Terrazze". In città si possono visitare il Museo Archeologico di "Villa Sulcis" sito in Via Napoli nella
residenza dell'allora direttore delle miniere e il Museo di Paleontologia e Speleologia sito in via
Campania. Nel primo sono raccolti reperti archeologici che coprono un periodo compreso tra il VI
millennio e l'età bizantina (VI - VII sec. d.C.) e provenienti da Su Carroppu di Sirri, dalle
Domus de Janas di Monte Crobu, da Cannas di Sotto, dal Nuraghe Sirai e da tutto il Sulcis.
Nel secondo sono esposti reperti fossili ed elementi inerenti la speleologia, la paleontologia e
la biospeleologia.
Il più importante sito archeologico della zona è quello di Monte Sirai, situato
su un tabulato vulcanico alto circa 190 m, che permette di controllare sia il mare che la terra
e che si ritiene fosse un punto d'incontro per intensi scambi commerciali e culturali.
Frequentato fin dal neolitico e in epoca nuragica, diventò intorno al 750 a.C. un
insediamento Fenicio, forse fondato dagli abitanti della vicina città di Sulci (S.Antioco),
Punico e Romano e poi improvvisamente abbandonato nel 110 a.C. circa per cause ancora oscure.
Sulla sommità del tabulato c'erano, circondati da una cinta muraria, la città e gli edifici
pubblici, dei quali il più importante era sicuramente il tempio di Astarte, costruito attorno
ad un nuraghe preesistente che ne costituiva la parte più interna, il Sancta Sanctorum. Del
periodo fenicio è anche la necropoli ad incinerazione che si trova non molto lontana dalla
successiva necropoli punica.
Attorno al 520 a.C. il sito venne completamente distrutto dai Cartaginesi, che nel terrazzamento
roccioso a nord della necropoli costruirono il Tofet, santuario caratteristico delle civiltà
fenicio-puniche. Dell'epoca cartaginese sono visibili anche le strutture militari e 13 tombe a
camera della necropoli, dove su ogni pilastro d'ingresso è scolpito il simbolo della Dea
Tanit capovolto. In questo sito è stata trovata una statua in arenaria dedicata alla Dea
della guerra risalente al VII sec. e oggi conservata al Museo Archeologico di Cagliari.
Le Sagre a Carbonia
San Ponziano patrono - Maggio
Santa Giuliana patrona di Serbariu - Giugno
"Sagra del pomodoro" - Agosto
"Sagra Currusciones" a Barbusi - Agosto
"Sagra Malloreddus" a Is Gannaus - Agosto
"Festa Rosmarino" - Settembre
"Sagra della Pecora" a Cortoghiana - Novembre
Santa Barbara patrona - Dicembre
Guarda le foto
Guarda la cartina